La Fotografia - Simone Soldà

La Fotografia

La fotografia è un genere di arte molto democratico. Chiunque può, anche a basso costo, produrre immagini. Molti lo fanno perché sentono una spinta emotiva interna che li porta a produrre qualcosa, altri lo fanno per soldi, altri ancora lo fanno per diletto. Chiunque lo faccia sta foto-grafando, sta scrivendo 'qualcosa' con la luce. Visto che si parla di scrittura, il paragone con la scrittura letteraria viene abbastanza semplice. Tutti sappiamo più o meno scrivere. E tutti noi abbiamo una conoscenza appropriata del mezzo scrittorio chiamato Penna a sfera. Forse, dando uno strumento avanzato come Penna stilografica smontata a qualcuno, questo avrà problemi a produrre uno scritto se non ha letto il manuale d'uso che insegna il funzionamento della 'cartuccia di inchiostro' 'pennino' etc. A quel punto, dopo aver studiato, questo sarà in grado di scrivere. Come sarà il risultato? Dipende! Dipende dalla sua cultura, da quanto ha studiato altri scrittori, dalla sua sensibilità personale, dal registro linguistico che usa, dalla situazione socio politico familiare dove è cresciuto e da un sacco di altri parametri. Chiunque può scrivere, ma non necessariamente diventerà un autore apprezzato. Potrebbe, come no. Stessa cosa con la fotografia. Tu produci una foto utilizzando un mezzo più o meno complesso, dove la complessità di apprendimento verte sull'imparare un sistema che in casi particolari ti dovrebbe aiutare a svolgere il lavoro di foto-grafia in modo più semplice, ad esempio, una macchina pro con due rotelle di selezione ti permetterà di scegliere tempi e diaframmi in modo diretto, una macchina consumer ti obbligherà a passare dal menu' con perdite di tempo relative. La foto che hai prodotto è il risultato di un processo mentale dove tu vedi una scena e la vuoi registrare, passa dalla conoscenza del sistema Macchina Fotografica che ti permette di sapere COME imprimere quella immagine come te la vedi, passa dallo sviluppo in postproduzione per migliorare e trasformare da un grezzo (RAW) in uno scatto fruibile digitalmente (JPEG). Quello che ti porta a fare uno scatto, potrebbe o no essere ovvio ad un osservatore. L'esempio scemo potrebbe essere un bimbo di colore in mezzo ad una favelas che sorride. Tu puoi averlo scattato per dimostrare come ti sentivi male a vedere lo stato di quel bimbo, io che la guardo posso credere che tu abbia visto il sorriso indipendente dal degrado che lo circonda. Il contenuto di una foto, in effetti, si realizza nell'atto che altri esercitano osservandola. Filosoficamente parlando si può dire che una foto non esiste se nessuno è in grado di osservarla. Ed è solo durante l'osservazione che lo scatto prende forma nella mente di chi lo guarda. E' solo quest'ultimo che può decidere (sempre in base alla sua esperienza, gusto, vissuto etc etc) se quello scatto è meritevole o no, se porta un messaggio o no. Quello che io ho imparato è che non esiste qualcosa di oggettivo e tangibile, ma un estremo 'delta' di percezioni che portano a definire qualcosa come bello o come portatore di messaggio.

  /  Permalink  /  

Categories: Blog   /